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Labili Confini

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Labili Confini Mostra personale di Luigi Bassetti a cura di Pierluigi Gentilini Inaugurazione Sabato 14 Ottobre 2017 ore 17

Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

Con il patrocinio del Comune di Massa Lombarda 

Dal 14/10 al 5/11/2017 presso SanVitale Arte
Orari: dal martedì al venerdì 16:00-19:00, sabato e domenica 10:00-12:00 / 16:00-19:00. Dal 30/10 al 5/11 solo su appuntamento telefonico 
Se partiamo dal ruolo e significato che riveste la figura dell’artista nella attuale società, credo che l’ago di lettura dell’opera d’arte contemporanea si sposti inesorabilmente dall’opera all’artista. In ogni sfumatura del suo comportamento, nel ruolo stesso della figura che ricopre, all’interno ed esterno del suo contesto di vissuto, nello spazio tra azione e pensiero e in ogni impercettibile atto che condizionerà il suo lavoro.
Con Luigi Bassetti il mio compito potrebbe risultare facilitato dalla conoscenza e da una amicizia di lunga data, ma, credetemi, non è così. La mia analisi, per paura di poca obiettività, alla fine rischia di diventare penalizzante: è in questo spazio, tra il troppo e il troppo poco, che cerco di muovermi, ponendomi una annosa domanda: chi è Luigi Bassetti? Un pittore? un orso vagante per le stradine dei monti tredoziesi? un naif? un essere tra misantropia e bonarietà montanara? Un emulo di romantici personaggi del passato? Tutto e nulla di ciò! Per capirlo bisogna guardare attentamente i suoi lavori, le sue “pazzie” come ama definirle lui stesso, da questa visione si dipana una miriade di emozioni, sfocianti nel sentimento, nel ricordo, nella sincerità del vissuto. Queste citazioni misurate, quasi trattenute, con una innata sfida a rivoluzionare le logiche e capacita di appropriarsene creano una espressione SUA nuova nella narrazione e nell’intento pittorico, senza formule, con schemi che vanno oltre il confine della visione razionale, accademica, con un gusto e una sensibilità per il colore, la materia, la superfice dilatata.
Bassetti è tutto questo, ma è anche un sognatore, consapevole che la vita senza sogni è un giardino senza fiori, la capacità onirica del suo gesto, dosata da una sensibilità non comune, che troviamo nelle sue tele è sintesi e invito alla condivisione di questa idea di pittura, che spazia tra campiture di colore e superficie materica e ci porta oltre il confine dello spazio pittorico, richiamo evidenziato da un “fare” istintivo manuale, mai banale. Prodotto dell’arte ottimale quindi, tra funzione metabolica e narrazione, insita in una intenzione inconscia. Ho volutamente evitato citazioni dei grandi della pittura contemporanea, sebbene potessero essere a pieno merito presenti, ma Bassetti, in tutta franchezza, basta a se stesso. Emozioniamoci quindi condividendo il vigore, la carica espressiva e l’intensità emotiva che traspare dai suoi lavori, e sarà una gran bella esperienza.

Pierluigi Gentilini

 
 
 

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