Cenni storici - Sito Ufficiale del Comune di Massa Lombarda

Vai ai contenuti principali
 
Sei in: Home - Città e territorio - La Città - Cenni storici  

Cenni storici

 

FOTO-1

Nella notte dei tempi…le origini
Ad una  precisa “data di nascita” di Massa Lombarda non è possibile risalire con esattezza.  Le sue antiche origini derivano da un agglomerato agricolo ai margini della selva di Lugo, di cui si è dimostrata l’esistenza fin dall’ottavo secolo d.C.. Dopo l’anno mille il governo della comunità e del territorio sul quale oggi si è sviluppata la città fu soggetto a numerosi “passaggi di mano”. La storia di Massa Lombarda è la storia di una terra contesa: gruppi religiosi, potenti feudatari, Comuni, Signorie si alternarono nel corso dei secoli al governo della città.
L’ospitalità…all’origine del nome della città
Nel 1251 il territorio di Massa Lombarda dette asilo a numerose famiglie provenienti dai territori di Mantova, fuggite dalle loro terre a causa delle vessazioni perpetrate dai feudatari locali. Da allora per l'ospitalità offerta alle popolazioni lombarde, il paese cambiò il proprio nome da Massa S.Paolo in Massa dei Lombardi. In onore di tale episodio nel 2001 è stato firmato un patto d’amicizia con il Comune di Marmirolo, in provincia di Mantova.

FOTO-2

I fasti del periodo estense 
Nel 1440 la città fu venduta da Papa Eugenio IV a Niccolò III Marchese di Ferrara, che la tenne fino al 1598. Durante il dominio estense Massa Lombarda ebbe il suo periodo di massimo splendore, grazie alla costruzione di chiese, di scuole, di edifici civili. Sotto il governo di Francesco d’Este, terzogenito del Duca Alfonso, Massa Lombarda arrivò persino a coniare una propria moneta.
 Le vittoriose spedizioni in Italia di Napoleone mutarono l'assetto politico e temporale del nostro paese che entrò a far parte del dipartimento del Rubicone. Con la caduta di Napoleone e con la susseguente restaurazione, Massa Lombarda tornò a fare parte dello Stato della Chiesa, rimanendovi fino al 1859, quando entrò a fare parte del Regno d'Italia e nel 1889 fu decretata “città” con regio decreto.
Il Novecento: Massa Lombarda culla e capitale della frutticoltura.
Gli ultimi anni del 1800 ed i primi del 1900 furono determinanti per la cittadina. In quegli anni infatti Massa Lombarda si propose al mondo come sede dei primi esperimenti sugli impianti di alberi da frutto (soprattutto peschi) e sulla coltura della barbabietola da zucchero. Alcuni imprenditori “illuminati” furono pionieri in questo campo, impiantarono aziende che godettero di un fortissimo sviluppo e diedero impulso alle prime esportazioni di frutta verso l’Europa. Tutta l'economia della zona mutò radicalmente: vennero costruiti magazzini ortofrutticoli, uno zuccherificio e si consolidarono gli scambi commerciali con l'estero. La consacrazione definitiva  giunse nel 1927, anno in cui la città fu sede della seconda esposizione nazionale della frutticoltura. Da allora a buon diritto si può definire Massa Lombarda culla e capitale della frutticoltura.

07_1177330861_1287055588.jpg

L’opposizione di una città al fascismo
Le ultime ricerche storiografiche confermano che Massa Lombarda espresse una “resistenza diffusa” al fascismo, che raggiunse il suo apice nel triennio ‘43-’45.  Da documenti recentemente riscoperti emerge come la città costituisse un serio problema per il governo nazi-fascista dal punto di vista del controllo militare, politico, ma soprattutto sociale. Non a caso fu teatro di uno degli episodi più cruenti perpetrati dai nazi-fascisti sulla popolazione civile, la strage delle famiglie Baffè e Foletti, avvenuta il 17 ottobre del 1944, dove persero la vita 23 persone, compresi anziani, donne e bambini. Una Massa Lombarda fatta di donne e di uomini che scelsero di non rinunciare al desiderio di essere liberi e il cui coraggio è testimoniato dalla storia del loro paese.

 

Come fare per

 
 

Servizi per fasce di età e interesse