UNA MOSTRA IN RICORDO DI GIULIO RUFFINI - Sito Ufficiale del Comune di Massa Lombarda

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UNA MOSTRA IN RICORDO DI GIULIO RUFFINI

Venerdì 24 gennaio, vigilia del patrono San Paolo, alle 18 sarà inaugurata nella suggestiva cornice dell’ex chiesa del Carmine la mostra “La mia terra, colori e segni della memoria” in ricordo del maestro Giulio Ruffini. A poco più di due anni dalla scomparsa, un omaggio a un grande artista tra i più rappresentativi del Novecento romagnolo.
Nato a Villanova di Bagnacavallo nel 1921, Ruffini è stato tra gli artisti romagnoli più noti e apprezzati in ambito nazionale. Inizialmente a contatto con il movimento neorealista, nel 1952 ha vinto il Premio Suzzara. Nel 1954 ha allestito la sua prima mostra personale a Bologna e partecipato alla Biennale di Venezia. Nel 1955 è stato invitato alla Quadriennale romana. Tra gli anni Sessanta e Settanta ha svolto intensa attività espositiva ed è presente a importanti rassegne artistiche a livello nazionale. Attratto dalla poetica informale, si colloca sulla linea dell’espressionismo europeo, affrontando tematiche sociali, ma traendo anche ispirazione dalla dimensione ambientale e domestica del proprio vivere. Nel 1997, la città di Ravenna gli ha dedicato una grande mostra antologica nelle sale della Loggetta Lombardesca. Le ultime grandi mostre risalgono al 2002 (La scomparsa della Romagna) a Forlì e a Fusignano e al 2007-2008 (L’occhio del poeta) alla Manicalunga della biblioteca Classense di Ravenna. Dopo la scomparsa, è uscito il volume Album a disegni, ideato e impaginato da lui stesso.
La mostra, ideata da Orlando Piraccini e curata assieme a Paolo Trioschi, riprende uno dei cicli tematici più importanti dell’intera opera ruffiniana, incentrato sulla perdita del paesaggio agrario e della civiltà rurale. In visione sono dipinti e disegni dagli anni Sessanta fino al primo scorcio del Duemila, tra i quali anche il celebre dipinto intitolato “La scomparsa della Romagna”, risalente al 1983: vero e proprio grido di dolore dell’artista, di fronte a un paesaggio naturale trasformato in immensa discarica, invasa da macerie e rovine, frammenti e resti simboli dell’estinto mondo contadino. E’ il pittore navigatore nel suo tempo il Ruffini che viene ricordato in questa mostra, tra le grandezze tragiche della società industrializzata e il disfacimento doloroso della civiltà rurale.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Massa Lombarda nell’ambito della tradizionale festa paesana dedicata a San Paolo, con la collaborazione tecnico-scientifica dell’Istituto regionale per i beni culturali. La mostra, a ingresso gratuito, rimarrà allestita fino al 16 febbraio, e sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 0 alle 12 e dalle 16 e alle 19.

 
cs_mostra Giulio Ruffini (158kB - PDF)
 

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